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Imposta Comunale sulla pubblicità: Confesercenti invita i parlamentari della provincia.

Conferenza stampa, questa  mattina, nella sede Confesercenti di Alessandria, alla quale hanno partecipato la Sindaca M.Rita Rossa (in collegamento telefonico), l’Assessore alle finanze Giorgio Abonante e i Senatori Daniele Borioli e Federico Fornaro i quali hanno unanimemente dichiarato la disponibilità ad intervenire tempestivamente  con il buonsenso affinchè si superi l’applicazione integrale della normativa vigente, espressa nel D. Lgs 507/93.

Imposta Comunale sulla pubblicità: Confesercenti invita i parlamentari della provincia.

Conferenza stampa, questa  mattina, nella sede Confesercenti di Alessandria, alla quale hanno partecipato la Sindaca M.Rita Rossa (in collegamento telefonico), l’Assessore alle finanze Giorgio Abonante e i Senatori Daniele Borioli e Federico Fornaro i quali hanno unanimemente dichiarato la disponibilità ad intervenire tempestivamente  con il buonsenso affinchè si superi l’applicazione integrale della normativa vigente, espressa nel D. Lgs 507/93 e relativa all'imposta comunale sulla pubblicità per le rispettive competenze istituzionali.
La norma, che è stata recepita da un regolamento comunale, fissa infatti limiti stringenti per l'esposizione nelle vetrine di ogni tipo di cartelli, messaggi pubblicitari, insegne, con un linguaggio particolarmente farraginoso e a tratti di difficile comprensione. La semplificazione deve passare dalla chiarezza. La società che, dalla scorsa estate, ha avuto l'incarico di verificare la situazione sul territorio comunale ha iniziato la sua opera di controllo, provocando una serie sempre più ampia di reazioni negative da parte dei commercianti, che si sono visti recapitare sanzioni di importo, a volte,anche molto elevato. Il disagio espresso dagli imprenditori del commercio fisso e ambulante riguarda la mancata azione di corretta informazione su tutta la vicenda, con la successiva e immediata applicazione di tutti i termini contenuti in un decreto- capestro.

Constatiamo un cambio di passo nell’applicazione della stessa normativa che ci pone dei dubbi che vorremmo fossero dipanati. Qualcuno troppo clemente e qualcun altro troppo zelante? Se questi cambiamenti li devono pagare i commercianti, raschiando le scritte dalle vetrine non va bene. La legge non deve essere interpretabile, ma applicabile” – dichiara Sergio Guglielmero, Presidente Provinciale Confesercenti.

“Siamo consapevoli che la società di riscossione delegata dal Comune svolga il suo lavoro secondo il dettato legislativo. Vogliamo, però, responsabilizzare l’Amministrazione, con l’obiettivo di aggiornare il regolamento comunale
 – dichiara Manuela Ulandi, Presidente Confesercenti della zona di Alessandria.Ci rivolgiamo pertanto alla politica nazionale, perchè metta mano alle correzioni di tutte le storture attualmente in vigore. Fatta salva l’applicazione della legge nazionale chiediamo infine all’Amministrazione di rivedere  il regolamento comunale inserendo il “buonsenso” che tuteli il diritto sacrosanto di fare impresa.”