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Novità normativa per l’attivazione dei voucher - lavoro accessorio

Il Decreto Legislativo 185/2016 correttivo del “Jobs Act”, entrato in vigore l’8 ottobre 2016, ha introdotto per gli imprenditori (esclusi quelli agricoli) e i professionisti che utilizzano il lavoro accessorio, l’obbligo di comunicare con SMS o email l’intenzione di utilizzare i voucher prima che abbia inizio la prestazione.

Novità normativa per l’attivazione dei voucher - lavoro accessorio

Il Decreto Legislativo 185/2016 correttivo del “Jobs Act”, entrato in vigore l’8 ottobre 2016, ha introdotto per gli imprenditori (esclusi quelli agricoli) e i professionisti che utilizzano il lavoro accessorio, l’obbligo di comunicare con SMS o email l’intenzione di utilizzare i voucher prima che abbia inizio la prestazione.

E’ fatto obbligo di inviare, almeno 60 minuti prima dell’inizio di ciascuna prestazione, un SMS o un messaggio di posta elettronica all’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Tale misura ha lo scopo di impedire comportamenti truffaldini.

Per chi non effettua la comunicazione di inizio prestazione è prevista una sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro, moltiplicata per ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione.

Tale obbligo, con il D.Lgs. 185/2016, viene reso più stringente (in precedenza era previsto un periodo più ampio fino a 30 giorni) e deve essere adempiuto ogni volta che si attiva ogni singolo voucher (come nel caso di ore di lavoro frazionato).

La comunicazione, fatta via SMS o email rivolta all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, deve indicare:
  • dati anagrafici o codice fiscale del lavoratore;
  • luogo della prestazione;
  • giorno e l’ora di inizio e fine della prestazione
Non essendo specificati dalla norma i recapiti a cui inviare la comunicazione di attivazione voucher, vanno tenuti i riferimenti previsti per il lavoro intermittente, in modo da conferire “data certa” all’invio e rispettare le finalità antifraudolente della norma (fino a quando non saranno fornite indicazioni specifiche attraverso un apposito decreto ministeriale):
L’obbligo di comunicazione non è previsto per gli enti pubblici, le attività non commerciali, le famiglie e il lavoro domestico.

Per gli imprenditori agricoli è prevista la comunicazione dei dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore relativi all’utilizzo in un arco di tempo fino a 3 giorni (non devono essere comunicati, invece, inizio e fine della prestazione).

E’ comunque possibile utilizzare ancora l’attuale modalità di comunicazione telematica prevista per i voucher, con l’accesso a un’apposita sezione sul sito INPS (almeno fino a quando non ci sarà un chiarimento ufficiale del Ministero).
Anche questa modalità dovrebbero mettere i committenti al riparo da eventuali sanzioni.