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Stipendi: da luglio 2018 addio al pagamento in contanti

La legge di Bilancio 2018 (Comma 910 della L. 2015/2017) ha introdotto, da luglio 2018, l’obbligo di pagare salari e stipendi con mezzi di pagamento tracciabili. Non sarà quindi più possibile per il datore di lavoro pagare in contanti gli stipendi qualsiasi sia l’importo. Il versamento dovrà avvenire solo tramite banca o ufficio postale. Lo scopo delle nuove disposizioni è di contrastare forme elusive dei rapporti di lavoro.

Stipendi: da luglio 2018 addio al pagamento in contanti

La legge di Bilancio 2018 (Comma 910 della L. 2015/2017) ha introdotto, da luglio 2018, l’obbligo di pagare salari e stipendi con mezzi di pagamento tracciabili. Non sarà quindi più possibile per il datore di lavoro pagare in contanti gli stipendi qualsiasi sia l’importo. Il versamento dovrà avvenire solo tramite banca o ufficio postale. Lo scopo delle nuove disposizioni è di contrastare forme elusive dei rapporti di lavoro.

La nuova norma introduce un divieto assoluto per il pagamento in denaro contanti anche delle retribuzioni di misura inferiore alla soglia prevista dalle disposizioni in materia di circolazione del contante (pari ad € 3.000,00).

Il datore di lavoro ha la possibilità di scegliere tra i seguenti strumenti di pagamento:
  • bonifico su conto corrente con codice IBAN indicato dal lavoratore;
  • altri strumenti per i pagamenti elettronici;
  • pagamento in contanti direttamente in banca o alla posta, solo se il datore di lavoro ha aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  • assegno bancario o circolare, consegnato al lavoratore o a un suo delegato. 
Il divieto di pagamento in contanti delle retribuzioni è valido per tutti i rapporti di lavoro subordinato e di collaborazione: a tempo indeterminato e determinato, a tempo pieno e part-time, apprendistato, soci lavoratori di cooperative con contratti subordinati, contratti a chiamata, job sharing, tutte le altre forme di lavoro flessibile (anche co.co.co).

La norma prevede due esclusioni:
  • non si applica nella Pubblica Amministrazione
  • nei rapporti di lavoro domestici.Pertanto il pagamento dello stipendio della badante in contanti è consentito.
Ai datori che non rispetteranno l’obbligo è applicata la sanzione amministrativa da € 1.000 a € 5.000.
Inoltre, le disposizioni normative introdotte sanciscono che la firma del dipendente sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento, rendendo così indispensabile ai fini probatori la tracciabilità del pagamento con gli strumenti finanziari elencati in precedenza.