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ANVA: "Spostare il mercato? Non si può uccidere l'anima del commercio"

L'intervento di Arturo Forlini, Presidente dell'ANVA, Associazione Nazionale Venditori Ambulanti di Alessandria, in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco, Rita Rossa, sulle colonne de "Il Piccolo".
 

ANVA:

Gli ambulanti vogliono rimanere in Piazza Garibaldi, la zona che dal 1988 è vetrina per 350 attività commerciali a servizio della comunità, che se sposate, oltre a dover fronteggiare le difficoltà legate alla forte crisi economica di questi anni, si troveranno in mezzo ad una strada, in tutti i sensi, dovendo ripartire da zero”. A dirlo è Arturo Forlini, Presidente dell'ANVA, Associazione Nazionale Venditori Ambulanti di Alessandria, in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco, Rita Rossa, sulle colonne de "Il Piccolo".
 
"Il mercato non può essere delocalizzato nelle vie del centro innanzitutto per motivi di sicurezza e di ordine pubblico - afferma Forlini -. Pensiamo al semplice passaggio di un'ambulanza in via San Lorenzo, dove si pensa di posizionare parte delle bancarelle, riuscirà l'automezzo a raggiungere le persone in difficoltà? Inoltre i posteggi degli ambulanti sono larghi tra i 4,5 e i 5 metri ed il solo centro, nella giornata di lunedì, dove sono coinvolte 160 attività produttive, non può accogliere tutti i venditori ambulanti. Si è così pensato di rilanciare il commercio togliendo gli operatori da Piazza Garibaldi per un problema di parcheggi, ma ricordiamo che i negozi il lunedì mattina sono chiusi e il giovedì ed il sabato la piazza viene occupata per il 50% della sua area, ed è risaputo che il nostro servizio attira persone, non le allontana, basta vedere le attività commerciali sorte, in questi anni, a ridosso del principale mercato alessandrino. Dunque il lavoro che svolgiamo funge da traino per lo sviluppo del commercio e non da ancora che affossa".
 
"Per pensare di spostare l'area mercatale bisogna avere un progetto - prosegue - ma di progetti non ne esistono e noi ambulanti non siamo disposti a cedere la nostra piazza, per ritrovarci confinati chissà dove, trasformandoci da servizio per la comunità a mero contorno folkloristico".
 
Non ostante pochissimi commercianti della zona abbiano, provocatoriamente, consigliato agli ambulanti che voglio restare in Piazza Garibaldi di aprirsi un negozio, ricordo che la stragrande maggioranza degli operatori commerciali dell’area non riscontra problemi di parcheggio a causa del mercato e sostiene la nostra posizione”.